Bioarchitettura e Nature-Based Solutions: Favaro1 sostiene il confronto sulla rigenerazione urbana

Il 22 maggio 2026, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università degli Studi di Catania, si è svolto il seminario “Arte, Bioarchitettura e Soluzioni Basate sulla Natura per una nuova cultura della rigenerazione ambientale e urbana”.

Favaro1 ha scelto di sostenere l’iniziativa, promossa dal Di3A dell’Università di Catania e dal CSEI Catanianell’ambito del progetto europeo CARDIMED, perché profondamente coerente con la propria visione: contribuire alla progettazione di spazi urbani più resilienti, sostenibili e capaci di rispondere alle trasformazioni climatiche e ambientali. 

 

Un dialogo tra ricerca, progetto e territorio

Il seminario ha riunito rappresentanti del mondo accademico, professionisti, istituzioni, associazioni e imprese, creando un confronto interdisciplinare sui temi della rigenerazione urbana, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e delle Nature-Based Solutions.

L’obiettivo dell’incontro era costruire un terreno comune tra ricerca scientifica, cultura del progetto e pratica professionale, con particolare attenzione al contesto mediterraneo, sempre più esposto a criticità climatiche, idrogeologiche e sociali. Arte, architettura del paesaggio, agronomia, ingegneria, geologia e pianificazione urbana sono state messe in relazione all’interno di una visione integrata della trasformazione contemporanea delle città. 

La giornata ha registrato una significativa partecipazione di tecnici, studenti universitari, amministratori pubblici e rappresentanti del mondo produttivo, confermando il crescente interesse verso nuovi modelli di transizione ecologica e rigenerazione ambientale. 

 

Gli highlights del seminario

Il programma ha offerto un confronto internazionale attraverso contributi dedicati al paesaggio, alla gestione delle acque e alla resilienza urbana.

Tra i temi centrali:

  • l’eredità culturale e progettuale di Roberto Burle Marx e la sua visione per il paesaggio;
  • la conservazione e la gestione dei paesaggi moderni riconosciuti dall’UNESCO;
  • le strategie di ricostruzione sostenibile nei territori colpiti da eventi naturali;
  • la rinaturalizzazione degli spazi urbani e la realizzazione di infrastrutture verdi;
  • la gestione sostenibile delle acque meteoriche attraverso le Nature-Based Solutions;
  • il ruolo del sottosuolo e del paesaggio come infrastrutture della città resiliente. 

Particolarmente significativo è stato il contributo di Magdalena Gajewska, docente del Politecnico di Danzica, che ha presentato casi concreti di gestione sostenibile delle acque urbane, mostrando come le soluzioni basate sulla natura possano trasformare le criticità idrauliche in opportunità di qualità urbana e adattamento climatico. 

Il professor Giuseppe Luigi Cirelli, responsabile scientifico del progetto CARDIMED per l’Università di Catania, ha invece approfondito le applicazioni delle Nature-Based Solutions per la gestione delle acque, dalla fitodepurazione ai giardini della pioggia. 

 

Il tetto verde del Di3A: un’applicazione concreta delle Nature-Based Solutions

Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la visita al tetto verde sperimentale del Di3A, esempio concreto di applicazione delle soluzioni basate sulla natura in ambito universitario.

Il progetto rappresenta un laboratorio per studiare la mitigazione climatica, la gestione delle acque meteoriche e il miglioramento della qualità ambientale negli spazi urbani. La visita ha permesso ai partecipanti di osservare come ricerca, progettazione e tecnologie possano tradursi in interventi reali e replicabili. 

 

Perché Favaro1 ha scelto di sostenere l’evento

Per Favaro1 partecipare a iniziative di questo livello significa contribuire alla diffusione di una cultura progettuale capace di integrare innovazione tecnica, sostenibilità e qualità dello spazio urbano.

La gestione delle acque meteoriche, la permeabilità delle superfici, la riduzione degli effetti dell’impermeabilizzazione e la costruzione di città più resilienti sono temi direttamente connessi al nostro ambito di ricerca e sviluppo.

Le pavimentazioni non rappresentano infatti soltanto un elemento funzionale o estetico, ma possono diventare parte di un sistema più ampio di adattamento climatico: superfici capaci di favorire il drenaggio, rallentare il deflusso delle acque e dialogare con il verde e con le infrastrutture naturali.

Sostenere il seminario di Catania ha significato, quindi, prendere parte a un confronto tra competenze diverse e contribuire a rafforzare la collaborazione tra università, amministrazioni pubbliche, progettisti e imprese.

 

Verso una nuova cultura della rigenerazione urbana

Dalla giornata è emersa con forza la necessità di superare approcci settoriali e costruire strategie condivise per la trasformazione delle città.

Le Nature-Based Solutions non sono elementi accessori, ma strumenti progettuali capaci di integrare gestione delle acque, biodiversità, qualità paesaggistica e benessere delle comunità.

Il seminario ha inoltre consolidato una rete di relazioni tra enti pubblici, università, associazioni professionali e imprese, ponendo le basi per future collaborazioni e nuovi progetti dedicati alla rigenerazione ambientale e urbana. 

Per Favaro1, sostenere questi momenti di confronto significa continuare a investire in una visione in cui materiali, paesaggio e infrastrutture ambientali collaborano alla costruzione di spazi più resilienti, consapevoli e capaci di durare nel tempo.