Pose per masselli, lastre e grigliati

Massello

La pavimentazione in masselli si definisce autobloccante in quanto realizza in opera un sistema di elementi in calcestruzzo, posati a secco su letto di pietrisco/sabbia e sigillati a secco con sabbia fine asciutta, in grado di sviluppare una efficace distribuzione dei carichi superficiali attraverso il piano di appoggio e l’attrito generato nei giunti. Lo schema seguente illustra una sezione tipo di una pavimentazione in masselli autobloccanti: le definizioni sono quelle riportate nelle normative nazionali.

1 – Cordolo: sequenza di elementi perimetrali aventi la funzione di contenere ed opporsi alla spinta esercitata dai masselli.

2 – Giunto: interspazio esistente tra massello e massello posati adiacenti e tra questi e gli elementi di contorno e/o inseriti nell’area pavimentata.

3 – Rivestimento: strato di finitura avente la funzione di conferire alla pavimentazione determinate caratteristiche e prestazioni meccaniche, chimiche, fisiche, ergonomiche, estetiche, di durabilità, ecc.

4 – Allettamento di Posa: strato a spessore costante adeguatamente livellato avente la funzione di ricevere gli elementi di rivestimento autobloccanti.

LASTRA

La posa delle lastre può essere effettuata in molteplici modi, qui di seguito vi diamo alcuni esempi

– Posa a secco distanziata su erbapredisporre un piano di posa dello spessore di 15-20 cm ben compattato e livellato per evitare cedimenti, stendere uno strato di 5 cm di ghiaia con granulometria 4/8 mm ben compattato per poi posare le lastre, concludere la posa riempiendo le fughe con terreno.

– Posa a secco accostata su ghiaia per giardino: predisporre un piano di posa dello spessore di 15-20 cm ben compattato e livellato per evitare cedimenti, stendere uno strato di pietrisco drenante e sopra di esso un altro strato di 5 cm di ghiaia con granulometria 4/8 mm ed infine completare il lavoro con la posa delle lastre.

Nel caso in cui si utilizzano lastre a spigolo vivo si consiglia di posizionare un distanziatore di 2 mm sulle fughe, al fine di evitare rotture degli angoli dovuti ad eventuali avvallamenti del sottofondo o oscillazioni della piastra.

– Posa tradizionale con colla: predisporre un piano di posa dello spessore di 15-20 cm ben compattato e livellato per evitare cedimenti, sopra di esso posare un massetto in calcestruzzo opportunamente dimensionato con rete elettrosaldata ed infine incollare le lastre con uno strato di colla al massetto.

– Posa a secco accostata su ghiaia per terrazza: Sul massetto di protezione dell’isolamento termico, steso con adeguate pendenze per il drenaggio, e la guaina di impermeabilizzazione stendere preferibilmente un geotessile di protezione e quindi lo strato di allettamento in ghiaietto sul quale posare le lastre.

Nel caso in cui si utilizzano lastre a spigolo vivo si consiglia di posizionare un distanziatore di 2 mm sulle fughe, al fine di evitare rotture degli angoli dovuti ad eventuali avvallamenti del sottofondo o oscillazioni della piastra.

– Posa sopraelevata su supporti: Sul massetto di protezione dell’isolamento termico, steso con adeguate pendenze per il drenaggio e la guaina di impermeabilizzazione stendere preferibilmente un geotessile di protezione e procedere con la posa sopraelevata, effettuata mediante opportuni supporti in plastica. Questa tipologia di posa permette di ottenere notevoli vantaggi come: un’installazione veloce, un notevole isolamento, una facile manutenzione del manto impermeabile, la possibilità di ispezionare eventuali impianti nel sottofondo senza dover demolire la pavimentazione. Dove necessario, prevedere una pendenza minima del 1,5% per il corretto deflusso delle acque pluviali. I supporti sono dotati di alette distanziatrici, facilmente removibili che permettono il deflusso delle acque. La posa di pavimentazione su supporti è solamente pedonale. Si possono utilizzare supporti fissi o regolabili.

RECYCLE

Considerata l’ottima permeabilità di Recycle® e la sua buona capacità di stoccaggio, la pavimentazione può essere posata in maniera perfettamente orizzontale perchè non è necessaria alcuna pendenza per il convoglio delle acque meteoriche ai corpi recettori. I masselli inoltre vengono posati in aderenza, senza sigillare le fughe, permettendo di avere superfici di grande dimensione senza apparente soluzione di continuità. Anche la cordonatura della pavimentazione è un elemento semplice e quasi invisibile: un piatto d’acciaio inserito nel terreno è sufficiente a contenere la ghiaia e a proteggere il bordo dei masselli.

GRIGLIATI

Predisporre un adeguato piano di appoggio del sottofondo, livellato e costipato e sopra di esso stendere uno strato di allettamento o riporto di posa composto da sabbia alluvionale o di frantumazione di spessore 3-5 cm. Gli elementi grigliati vengono posati direttamente sul letto di sabbia livellato, le cavità e gli spazi tra i giunti vengono riempiti con materiale idoneo per consentire l’inerbimento, di spessore maggiore di circa 2-3 cm la superficie di utilizzo. La pavimentazione infine viene compattata mediante impiego di opportune apparecchiature. Al fine di evitare rotture a flessione degli elementi grigliati, la pavimentazione potrà essere considerata agibile solo dopo tale operazione. Per quanto riguarda la posa in opera su scarpate, pendii o sponde stradali, particolare attenzione deve essere posta al riporto di posa, che dovrà essere costituito da materiali drenanti e nello stesso tempo stabili in fase di realizzazione dell’intervento e di esercizio della pavimentazione. In caso di pendenze elevate, è raccomandato l’impiego di elementi di contenimento o di ancoraggio al terreno.